LANZAROTE, CHE SCOPERTA!

L’isola dei cactus e del vento tra i capelli.

Delle rocce vulcaniche e del mare cristallino.

Della sabbia nera e delle vigne che sfidano la terra infausta.

Delle piscine naturali e dei sorrisi contagiosi della gente.

Che meravigliosa scoperta, Lanzarote: a quattro ore di volo da Milano, un piccolo paradiso in terra. Dove i contrasti si trasformano in poesia e ti rapiscono cuore e occhi e testa.

Quest’isola dal clima meraviglioso (mai sotto i 18 e mai sopra i 25 gradi), deve moltissimo alla creatività di César Manrique (da non perdere assolutamente una visita veloce alla sua abitazione adibita oggi a museo nel minuscolo villaggio di Haria: io me ne sono innamorata!), artista che ha valorizzato gli ambienti della sua isola natia aprendola al turismo ma preservandone sempre la sua natura selvaggia e rigogliosa.

Cosa vedere a Lanzarote:

Il giardino dei Cactus: l’ultimo degli interventi di César Manrique, ubicato nel versante settentrionale dell’isola.

Si tratta di un giardino circolare di 5000 metri quadri, esclusivamente dedicato ai cactus provenienti da ogni parte del mondo (oltre 1500 varietà, tutte con etichetta descrittiva) molto scenografico.

Cueva de Los Verdes: anticamente utilizzata come rifugio dagli abitanti di Lanzarote in fuga dalla pirateria magrebina, Cueva de Los Verdes è una cavità abissale formatasi a seguito degli sconvolgimenti vulcanici che, all’incirca 5000 anni fa, interessarono il nord dell’isola. César Manrique insieme all’artista Jesús Soto trasformò la grotta in un’attrazione turistica, riuscendo a valorizzarne gli innumerevoli giochi di luce derivanti della solidificazione della lava.

Jameos del Agua: affascinante complesso di grotte sotterranee (Jameo Chico, Jameo Grande, Jameo Redondo) in cui l’oceano ha fatto il suo ingresso formando uno spettacolare lago salato di colore azzurro. Incastonati fra le rocce, un bar, un ristorante, un auditorium da 600 posti ed una strepitosa piscina valgono da soli una visita al posto.

(Qui tra l’altro vive il granchio albino cieco, una specie unica, endemica di Lanzarote).

Parco Nazionale di Timanfaya: se hai voglia di camminare su Marte senza dover per forza essere catapultati nello spazio, allora sei nel posto giusto.

Il Parque National de Timanfaya, sulla costa occidentale di Lanzarote è una riserva di 51 chilometri quadrati, il cui paesaggio scaturisce da una delle esplosioni vulcaniche più spaventose della storia moderna, nel 1730.

Paesaggio surreale, di terra nera, rossa e vegetazione quasi nulla, dominato dalle Montañas del Fuego, cuore del parco dove Manrique installò “Islote de Hilario”, spettacolare punto panoramico.

Riserva Naturale del Papagayo: da non perdere la bellissima Playa de las Mujeres, una piccola spiaggia bianca di mare cristallino, annoverata tra le spiagge più belle al mondo. Playa Mujeres è l’attrazione principale della Reserva Natural Protegida del Papagayo, promontorio della Costa del Rubicon nel versante meridionale di Lanzarote.

Dove alloggiare:

Io ho goduto della splendida ospitalità del SENTIDO Aequora Lanzarote Suites.

A pochissimi minuti minuti a piedi dalla spiaggia, questo moderno hotel dista 2,7 km dal parco Rancho Texas Lanzarote e 4,7 km dall’aeroporto di Lanzarote.

La struttura comprende 2 ristoranti a buffet, un ristorante di lusso, 4 bar, una discoteca, un teatro, un centro benessere con servizio massaggi, un negozio souvenir (dove fare scorta di aloe -altro piccolo patrimonio dell’isola-), un Kids Club, 2 campi sportivi e 5 piscine, di cui 4 riscaldate e una delle quali per bambini con acquascivoli ed una animazione piacevolissima, allegra, divertente ma mai invadente.

Le camere in stile contemporaneo sono dotate di TV a schermo piatto e minibar. Le sistemazioni di categoria superiore e le suite includono terrazza privata (la mia aveva una vista impagabile!!!) e un salotto indipendente.

Come muoversi:

L’isola è di dimensioni ridotte e le strade sono perfettamente tenute. Gli spostamenti sono quindi sempre comodi e agevoli ed i parcheggi gratuiti.

Io ho usufruito del servizio a noleggio di TopCar, che ci ha fornito una automobile decappottabile, con la quale goderci a pieno il vento tra i capelli e i panorami mozzafiato dell’isola.

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CANNES, MON AMOUR!

Che io ne sia letteralmente innamorata da sempre non è certo una novità!

Sarà per gli innumerevoli giri sul carosello fatti da bambina, per gli indimenticabili incontri con le star hollywoodiane durante i Festival del Cinema, per le romantiche passeggiate mano nella mano con lui al tramonto lungo la Croisette, per il primo pranzo di Natale con Arturo di nemmeno sei mesi festeggiato sulla spiaggia sorseggiando un sensazionale rosè.

O sarà semplicemente perché Cannes è Cannes. Fa così con tutti: ti rapisce il cuore con quel suo appeal unico, che non ritrovi in nessun’altra parte del mondo, e non te lo restituisce più.

Ecco perché non ho esitato un attimo, quando uno dei più noti Hotel dell’intera Côte d’Azur mi ha invitata a soggiornare durante il weekend e scoprire in anteprima l’Escape Game Digital, una app interattiva dedicata ai più piccoli.

Non potevo certo lasciarmi sfuggire l’occasione unica di passeggiare per Cannes e godere dei suoi profumi e colori in uno dei periodi più belli in assoluto, in cui il fermento turistico non è ancora alle stelle e la città dà il meglio di sè.

Cosa vedere in 24 ore:

-Il Boulevard de la Croisette

Uno dei lungomare più eleganti e raffinati che io conosca. Qui passeggiano da sempre le più grandi celebrità di tutto il mondo. Negozi di lusso, ristoranti, caffè, famosissimi hotel dall’architettura abbagliante costeggiano la spiaggia e la vista sull’intera baia.

-Le Vieux Port

Alla fine del Boulevard de la Croisette, si trova il vecchio porto, cuore pulsante della città. Sono sempre numerosissimi, infatti, i turisti che si intrattengono ad ammirare i lussuosi yacht ormeggiati in questo posto che riesce comunque a mantenere il fascino dell’antica tradizione peschereccia.

-Rue d’Antibes

Parallela al Boulevard de la Croisette, questa è l’arteria che non può mancare dall’itinerario dei patiti dello shopping: qui si trovano tanti di quei negozi da soddisfare i capricci anche dei più esigenti.

-Torre di Castre 

Sulla collina di Le Suquet troneggia la famosa Torre di Castre, che un tempo era inclusa nel Castello di Cannes: da qui si può apprezzare di una delle viste panoramiche più belle della città (al suo interno ospita anche un interessante museo archeologico, per chi ne fosse appassionato).

-La Malmaison

Situato al numero civico 47 della Croisette, questo edificio storico della seconda metà dell’800, in passato annesso a Le Grand Hotel, si fa apprezzare in tutto il suo splendore. Visitabile all’interno, espone molti pezzi d’arte contemporanea.

-Giardini

Soprattutto nella stagione della fioritura, da non perdere assolutamente il Parco Residences Champfleuri. Famoso per il patio andaluso e i vari giardini che ospita: da quello in stile giapponese, a quello tedesco, passando per quello provenzale fino a quello fiorentino. E ancora, ovviamente da lasciarsi rapire dalla bellezza dei Giardini di Villa Rothschild, con le sue con le palme, le fontane ornamentali e i giardini esotici.

Dove alloggiare:

Ho avuto il piacere di essere ospite del rinomato Hotel Barrière Le Majestic Cannes, maestoso edificio Belle Époque, affacciato sulla Promenade de la Croisette, a due passi dal Palais des Festivals.

Perfetto connubio tra tradizione, modernità ed ospitalità d’eccellenza, questo storico palazzo dispone di 349 camere, tre suite esclusive (la mia preferita è la Suite Riviera!) e due penthouse, di cui una dotata di piscina e palestra privata.

Gli splendidi interni e la vista mozzafiato sull’intera baia di Cannes sarebbero già di per sè sufficienti a convincere i clienti a non uscire dall’hotel.

Ma la vasta offerta dei trattamenti della SPA Diane Barrière, le attività nautiche proposte nella spiaggia o sul pontile privati, le prelibatezze culinarie che vantano i tre ristoranti (tra cui la celebre brasserie Fouquet’s Cannes, omonima del parigino Fouquet’s sugli Champs-Élisées) ti ‘rapiscono’ definitivamente.

Io ho avuto il privilegio di scoprire in anteprima l’Escape Game Digital, il primo gioco interattivo a grandezza naturale in un hotel a cinque stelle dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni, che partirà ufficialmente dal 13 aprile.

Basterà scaricare l’app gratuita per vedere il proprio smartphone trasformarsi in una bacchetta magica, pronta a portare il tuo bambino nel mondo di Tremaghi.

Inutile dire l’entusiasmo di Arturo (quasi sette anni) nell’affrontare il Gran Torneo tra scope volanti, gnomi e goblin, streghe e maghi in giro per i meravigliosi interni ed esterni del palazzo (alcuni indizi ci hanno portato a scoprirne anche il giardino delle spezie: da non perdere!).

Sono orgogliosa di annunciare che… siamo riusciti a vincere il trofeo in 47 minuti spaccati. E quindi non mi resta che sfidarvi a fare di meglio!

Thanks Hôtel Barrière Le Majestic for having us.

JUMPSUIT MANIA

Oggi vi propongo un must. E non perché imposta sulle passerelle dagli stilisti, ma perché è davvero un capo immancabile nel guardaroba di una donna.

È un vero dei ‘problem solving’ che si adatta ad ogni situazione, dal giorno alla sera: basta saperci giocare ed abbinarlo con gusto e originalità agli accessori giusti.

Mi riferisco, tra l’alto, ad un pezzo unico che da solo è in grado di vestirci da testa a piedi: parlo infatti della tuta o, per dirlo in modo più trendy, della famosa jumpsuit.

Perfetta per le donne più giovani, che possono abbinarla ad una scarpa bassa, perfino ad un paio di sneakers, un giacchino corto colorato  e ad una maxi bag (dalla quale all’ora dell’aperitivo sarà facile far saltar fuori una pochette e magari anche un bel paio di tacchi per trasformare il look da quotidiano ad outfit da serata glamour!).

La tuta, però, è ideale anche per le ‘ragazze più grandi’: abbiniamola ad un sandalo gioiello, una giacca strutturata, una collana d’effetto e saremo perfette per una riunione importante  in ufficio  ma anche per una cena in un ristorante chic!

Se la scegliamo morbida, che scivola sui fianchi modellandoli, per di più, non segna, nasconde qualche piccolo difettuccio e ci rende estremamente femminili allo stesso tempo. Insomma in un colpo solo ci fa sentire subito più belle, senza limitarci nei movimenti.

E se abbiamo ancora qualche dubbio, per andare sul sicuro basta sceglierla nera: avremo davvero un passe-partout per qualsiasi occasione night&day.

SO… FASHION

Si è chiusa da poco la Settimana della Moda di Milano.

Come sempre è stato un vero piacere scoprire in anteprima le novità delle collezioni che spopoleranno il prossimo inverno. Anche questa volta mi sono divertita di più a sbirciare nei backstage delle sfilate, dove si respira sempre un’aria speciale -oltre che a un po’ di sano stress- . E mi sono gustata a pieno tutte le stravaganze e le ultime tendenze degli outfit degli invitati e degli ‘addetti ai lavori’.

My MFW, February 2019

DAY ONE

Denim Jumpsuit Primark

Bag Camaieu

DAY TWO

Total look Primark

DAY THREE

Total look Bershka #bershkacollection

DAY FOUR

Coat SheIn

Bag Mariella

MILANO FASHION WEEK 2019: SFILA LO STREETSTYLE

La Milano Fashion Week 2019 è giunta al termine e anche quest’anno, come ogni volta, ci ha emozionato e fatto sognare. Sia quella vista sfilare sulle passerelle che quella che regna incontrastata tra i marciapiedi e le strade più fashion della città, nelle interminabili attese tra una runway e l’altra.

Sfidando il freddo e il gelo, influencer blogger e fashioniste hanno sfoggiato outfit decisamente degni di nota: colorati, sofisticati, estrosi e sempre impeccabili. Studiatissimi nei minimi dettagli. Tutti look così cool che impazzano sul web da giorni, rimbalzando da un social all’altro, conquistando mezzo mondo e dettando nuove tendenze a cui ispirarsi.

Eccone alcune da cui prendere spunto.

Ruches: super femminili, fanno l’occhiolino increspandosi su capi e accessori di ogni genere. Sono l’ideale per un mood romantico ma grintoso, capace di distinguersi puntando sulla classe e l’eleganza.

Animalier: ideale per imprimere carattere anche al look più serioso e monocolore. Da mixare a capi più basici, l’importante è non esagerare: un solo pezzo, in genere, è più che sufficiente per regalare personalità e per farsi ricordare.

Floreale: sicuramente una delle fantasie più romantiche e femminili, perfetta da indossare dalla mattina alla sera e persino nelle occasione speciali. Difficile sbagliare puntando sui fiori, insomma!

Tartan: tornato prepotentemente di moda. Da osare soprattutto nella stagione fredda, ma sempre preso a piccole dosi. Ottimo con abbinamenti strong (come biker boots, borchie &co) se si vuole ottenere un look rock, ma perfetto anche combinato a camicette bonton e ballerine per un risultato più soft.

Lingerie: sono diverse stagioni, ormai, che l’underwear ha preso letteralmente il sopravvento. Il sopra e il sotto si invertono per un effetto upside down e con un risultato… WOW. Ideale per chi ama osare e stupire!

Pelliccia colorata: stilosissima e con una dose di energia extra, perfetta per affrontare il freddo con una marcia in più. Via libera a qualsiasi colore, anche fluo. L’importante è che sia sempre… eco!

A COLORFUL DAY

Che succede quando l’influenza subdolamente si insinua in famiglia e non vi lascia per settimane, facendo saltare un programmato weekend al mare per due volte di fila?

Si fa buon viso a cattivo gioco: ci si riempie di vitamine e si cerca di colorare al massimo le giornate che si è costretti a passare in città. Giusto?

Quindi fiori freschi (i tulipani gialli sono i miei preferiti, dopo le gerbere), un giro alla ricerca di pezzi vintage da collezionare e un lento gustosissimo brunch in cui raccontarsi rigorosamente solo cos belle.

Total look Jennyfer

PERFETTE DA NATALE A CAPODANNO

Ci siamo: è arrivato il periodo più bello (e anche più stressante) dell’anno.

Dai party in ufficio, ai pranzi di famiglia, ai brindisi con gli amici, agli scambi degli auguri con le mamme della scuola dei nostri figli, ogni occasione richiede l’outfit giusto. E in queste particolari occasioni non è sempre così facile scegliere cosa indossare, perché vogliamo sentirci raffinate ma pratiche (soprattutto se siamo noi le padrone di casa e dobbiamo deliziare con la nostra cucina gli ospiti), trendy ma non esagerate, femminili ma con classe.

Ogni evento richiede un look adeguato: dobbiamo studiare il nostro outfit in base alla situazione che ci aspetta per non rischiare di risultare nè low profile nè fuori dalle righe.

Pranzo in casa coi parenti in vista? Meglio non eccedere con paillettes e lustrini.

Pollice su per abitini svolazzanti e romantici, abbinati a stivali cuissard o tronchetti scamosciati. Bella anche l’idea di cavalcare la moda del momento e puntare tutto su un pull a tema natalizio (con elfi e renne che fanno capolino), indossato con gonne plissettate e tacchi alti. In questo caso possiamo permetterci anche un make up brillante, nei toni dell’oro.

Christmas party al ristorante? Possiamo stupire tutti sfoggiando uno dei trend di stagione: il tailleur pantalone. Perfetto in versione tartan o total red. Da abbinare rigorosamente a una blusa super femminile e stiletti altissimi, rossetto rosso, pochette e orecchini super scintillanti.

Altra soluzione estremamente chic, indicata per i festeggiamenti serali, è il velluto. Quest’anno è stato declinato in mille versioni: non sarà difficile trovare l’abitino o anche la maxi jump perfetti nel tessuto elegante per eccellenza. Sceglietelo nel classico nero o nel più sfizioso blu notte e illuminatelo con accessori sfavillanti nei toni dell’argento: sarete memorabili!

Se il velluto vi sembra troppo, allora potete andare a colpo sicuro con la combinazione di pantaloni palazzo e maglia in lurex, impreziosendo il tutto con accessori per capelli ricoperti di strass e paillettes (fasce, turbanti, ma anche fermagli e clips sono diventati un elemento fondamentale da non trascurare mai!).

Avete la fortuna di trascorrere le feste in montagna o in una capitale europea famosa per le temperature sotto lo zero? Niente panico, anzi! Sarà l’occasione giusta per sfoggiare la vostra nuova pelliccia ecologica che in città sfruttate sempre così poco. Si abbina praticamente a tutti gli outfit natalizi e vi terrà al caldo anche per il brindisi di mezzanotte all’aperto, sotto un cielo di fuochi d’artificio.

Io quest’anno ho deciso di scegliere un colore sicuro (l’intramintabile nero), declinato però in versione strong grazie agli shorts in ecopelle, ma giocare con dettagli e accessori scintillanti: sono sufficienti un body dai fili argentati e dei boots psichedelici per ottenere quell’effetto wow perfetto per festeggiare in grande stile!

Fondamentale non dimenticare di indossare il nostro miglior sorriso: per ringraziare il 2018 per tutto quello che di bello che ci ha portato e per accogliere al meglio il nuovo anno e tutte le sorprese che ci riserverà!

Total look Mom&Son Kiabi